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Progetti FUNIMA International

lotta alla povertà!

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ARGENTINA. Realizzazione rete idrica La Magdalena

 Santa Victoria Este (Salta)

Durata progetti 2020

Acqua

Sintesi del progetto

Il progetto prevede la realizzazione di una rete idrica per migliorare l’accesso all’acqua per la comunità di La Magdalena. Attualmente la comunità si approvvigiona in un pozzo distante circa 2 km. Le tubature verranno collegate a questo pozzo fino alle case delle famiglie del villaggio.

Contesto locale

Ci troviamo a nord dell’Argentina, a Santa Victoria Este, in provincia di Salta, località di tripla frontiera all’interno del Chaco, tra Bolivia e Paraguay. Oltre 250 mila ettari di foresta abitati dalle comunità originarie Wichi, Chorote e Toba principalmente.

Il Pilcomayo è il grande fiume che inonda nei periodi di piena, crea disastri, costringe all’evacuazione migliaia di persone ogni anno e viene monitorato costantemente. Ma al di là di questo, è anche la principale fonte di alimentazione per la pesca che viene praticata dalle comunità che vivono ai margini.

La Magdalena è formata da circa 70 persone, vivono di agricoltura e allevamento principalmente, e ogni giorno devono percorrere diversi chilometri per raccogliere l’acqua. Questo limita molto la quantità necessaria che servirebbe per sopperire al fabbisogno di tutte le famiglie e anche per migliorare la produzione di ortaggi e per gli animali. La carenza di acqua oltre che creare disidratazione, è causa principale di ritardi delle funzioni cognitive soprattutto nei primi anni di vita dei bambini, che sono i soggetti più a rischio.

La comunità dista dal comune di Santa Victoria Este circa 20 km all’interno della foresta, ed è collegata solamente da una strada che è difficilmente percorribile con mezzi non comuni. Il terreno è argilloso ed è sufficiente poca pioggia per rendere il cammino impercorribile costringendo all’isolamento dai principali servizi, ospedale, scuole, mercati. Ma La Magdalena non è la sola che si trova in queste condizioni, sono centinaia le comunità che vivono disperse in questa zona e contano un totale di circa 25.000 persone. Il caldo è intenso tutto l’anno, e si alterna la stagione umida delle piogge, molto breve, ma che porta con sé il rischio di malattie, a quella secca di estrema siccità.