Quest’anno siamo tornati, per la seconda volta, a visitare l’azienda agricola Eco Caminhos, incastonata tra le montagne nei pressi della città di Nova Friburgo, nello Stato di Rio de Janeiro.
In un periodo storico segnato da guerre, emergenze sociali e ambientali, in cui l’uomo si è progressivamente allontanato dalla natura, l’associazione Ecolibrium, nata dalla fattoria di permacultura Eco Caminhos, rappresenta una risposta concreta a questo scenario.
La fattoria è immersa in quel che resta della Foresta Atlantica, uno dei biomi tropicali più ricchi di biodiversità al mondo che negli ultimi 500 anni si è ridotto dell’88% a causa dell’intervento umano.


“Rigenerare un ecosistema compromesso significa recuperare vite umane”
L’associazione sta recuperando centinaia di ettari di terreni inariditi dall’allevamento intensivo, introducendo la metodologia agroforestale, che consente di coniugare agricoltura e riforestazione progressiva del territorio. Questo approccio arricchisce il suolo e conferisce agli alimenti maggiore valore nutrizionale e qualità organolettiche. In particolare, la coltivazione di caffè di alta qualità potrà consentire, nei prossimi anni, il raggiungimento della piena autosufficienza della struttura.
Ecolibrium si propone inoltre di formare i giovani nelle pratiche agroforestali e nelle bio-costruzioni — un’altra attività fondamentale — e di promuovere un’educazione etica che favorisca il recupero del legame profondo tra essere umano e natura. Tutto ciò avviene all’interno di una dimensione comunitaria inclusiva che sostiene percorsi di reinserimento e recupero per giovani in situazioni di fragilità, anche legate a dipendenze da alcol e droga, attraverso il lavoro condiviso, la responsabilizzazione e la vita collettiva.
Ad oggi oltre 1500 volontari internazionali hanno partecipato alle iniziative dei Eco Caminhos e la fattoria ha già assunto quattro giovani provenienti da situazioni di vulnerabilità. Si tratta di un risultato significativo, che dimostra come esperienze di questo tipo possano offrire risposte reali a un diffuso degrado etico, culturale e sociale. In un contesto spesso segnato da egoismo, materialismo e perdita di riferimenti sani, molti giovani faticano a trovare una propria direzione e diventano più esposti a diverse forme di dipendenza — tecnologica, affettiva, da sostanze. In questo scenario, modelli illusori di successo e benessere possono renderli particolarmente vulnerabili a dinamiche come il narcotraffico, che promette guadagni facili e immediati, o al mondo delle scommesse, altra forma di rischio spesso legata al crimine organizzato.
In questa seconda visita abbiamo avuto il piacere di toccare con mano l’avanzamento della produzione di caffe e del processo di riforestazione, nonché l’efficacia dell’approccio comunitario. Al termine ho avuto il piacere di intervistare il Presidente di Ecolibrium ed Eco Caminhos, Bart Bijen che ha descritto in modo esaustivo l’operato dell’associazione.
Segue un breve reel di introduzione all’intervista.
Nei prossimi mesi sarà pubblicata l’intervista integrale sui canali di comunicazione di Funima International ETS.
Gaetano Pedullà
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