DONA ORA

FUNIMA International

Buona lettura!

"

Progetto di assistenza alle persone senza dimora a Bologna.

10 Apr 2026

L’attività di assistenza alle persone senza fissa dimora di FUNIMA International Emilia Romagna, avviata nel 2020 nella città metropolitana di Bologna, prosegue oggi con importanti sviluppi.

In una prima fase il progetto è stato portato avanti dai nostri volontari attraverso la distribuzione di pasti, coperte, abbigliamento e beni di prima necessità e, verso la fine dell’anno 2024, ha avuto un’importante evoluzione grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Cerchio dalla Libia a Via Libia”.

 

Collaborazione con “Il Cerchio dalla Libia a Via Libia”

Presso la sede di questa associazione partner, infatti, vengono organizzate ogni settimana serate di accoglienza, con cene sociali che permettono di dialogare, ascoltare i bisogni di ciascuno e accompagnare chi desidera intraprendere un percorso di cambiamento, individuando insieme le strategie più adeguate.

L’associazione “Il Cerchio” nasce proprio per sostenere migranti e rifugiati. La sinergia con i volontari FUNIMA ha consentito un approccio più concreto e mirato nella gestione delle diverse situazioni, condividendo finalità solidali verso le persone accolte, sia in transito sia stabilmente presenti sul territorio metropolitano.

 

Dall’accoglienza all’autonomia abitativa e lavorativa

Un passaggio fondamentale nella crescita dell’attività è stata l’assegnazione di unità abitative da parte del Comune di Bologna a quattro associazioni che fanno parte del “Progetto Insieme – carità in rete a Bologna”.

Nato nel 2021, questo network riunisce una quarantina di associazioni di volontariato della città, tra cui FUNIMA International, accomunate dalla stessa visione nell’approccio alle persone senza dimora e ad altre situazioni di fragilità sociale, promuovendo accoglienza, sostegno alle prime necessità e percorsi di integrazione.

Attraverso il bando di concorso Case don Paolo Serra Zanetti, indetto dal Comune, insieme ad altre tre associazioni FUNIMA International ha ottenuto la gestione di due appartamenti, di cui uno a rotazione con altre due associazioni, all’interno dei quali sono state accolte quattro persone precedentemente senza dimora, due giovani migranti e una famiglia.

L’obiettivo è accompagnare le persone accolte verso un reale percorso di autonomia sociale e lavorativa attraverso un alloggio temporaneo e opportunità di impiego. Per sostenere questo percorso, i volontari FUNIMA hanno sviluppato una rete di collaborazioni con le agenzie di lavoro interinale del territorio, oltre a mantenere rapporti diretti con diverse realtà commerciali e imprenditoriali in grado di offrire opportunità occupazionali. Parallelamente, FUNIMA supporta l’associazione “Il Cerchio” nella gestione di un appartamento concesso dall’istituto ACER del Comune di Bologna e di un dormitorio messo a disposizione dalla chiesa parrocchiale di Sant’Egidio, seguendo ogni persona con attenzione lungo il proprio percorso, anche negli aspetti pratici e amministrativi legati agli alloggi in gestione.

 

Risultati raggiunti e nuovi percorsi

Un anno è già trascorso dall’avvio della gestione degli alloggi ricevuti tramite il bando Don Serra Zanetti e si sono conclusi con esito positivo i primi percorsi di reinserimento.

A marzo 2026 una famiglia ospitata in uno dei due appartamenti, dove la coppia ha dato alla luce una bambina, ha concluso il percorso di transizione verso l’autonomia, avendo il capofamiglia trovato una sistemazione lavorativa stabile e un’abitazione definitiva per tutto il nucleo familiare. Anche i due ragazzi provenienti dall’Africa che occupavano l’altro alloggio hanno trovato un lavoro e ora sono stati accolti nella struttura dell’istituto ACER che “Il Cerchio” ha iniziato a gestire con la collaborazione dei volontari FUNIMA International, come ulteriore passo verso una stabilità definitiva.

Al posto di questi primi ospiti, negli appartamenti del bando sono state accolte nuove persone: in uno due giovani provenienti dal dormitorio, nell’altro, in via provvisoria, i membri di una numerosa famiglia palestinese proveniente da Khan Younis, nella Striscia di Gaza, precedentemente alloggiati in un’abitazione troppo piccola.

 

Uscite in strada

I nostri volontari continuano a svolgere uscite quindicinali in strada per incontrare le persone senza dimora, offrire un primo supporto immediato e invitarle alle serate relazionali presso “Il Cerchio”.

Desideriamo stimolare e promuovere la volontà di cambiamento, accompagnando ogni persona nel proprio percorso verso autonomia e stabilità.

 

Testimonianze e riflessioni dei volontari

 

Gabriella

In questi anni di operatività come FUNIMA International e in collaborazione con “Il Cerchio di via Libia” ho imparato tanto, per me è stata soprattutto una crescita personale.

La relazione coi nostri “insegnanti” di strada mi ha permesso di riflettere e cambiare molte delle mie credenze rispetto alla vita stessa, oltre ad avermi permesso di approcciarmi ad aspetti pratici e gestionali che non conoscevo.

Non meno importante è l’interazione con gli altri compagni di lavoro e mi riferisco sia ai volontari di FUNIMA International che a quelli dell’associazione “Il Cerchio” o di altre.

Ci consultiamo regolarmente e spesso abbiamo concordato nuove modalità operative per migliorare il servizio e le soluzioni volte all’emancipazione dei fratelli in strada, nel rispetto delle loro richieste e necessità.

I passi da compiere sono ancora molti, ma una cosa è certa: siamo soprattutto noi volontari ad apprendere da questa attività di soccorso importanti stimoli di crescita, gli “ultimi” sono per tutti noi un dono davvero prezioso.

 

Mauro

Mi sono avvicinato al gruppo operativo dell’Emilia Romagna alla fine del 2024, quando il team che svolge il servizio ai senza tetto stava passando dall’assistenza strada per strada alle serate relazionali presso l’associazione “Il Cerchio”, che tuttora hanno luogo il lunedì sera dalle ore 18 alle 21.30.

Durante questi incontri si invitano le persone senza fissa dimora ad una cena sociale, stimolandole anche ad aiutarci nella preparazione del cibo e condividendo il pasto mentre si chiacchiera con tranquillità.

In tal modo abbiamo la possibilità di conoscerci e di condividere le problematiche esistenti, cercando di individuare quali persone sono disposte a mettersi in gioco per tentare di ritrovare un equilibrio psicologico ed emotivo attraverso il nostro supporto, la concessione di un alloggio temporaneo e la ricerca di un lavoro.

Il gruppo di volontari FUNIMA International, infatti, ha creato nel tempo una rete di utili contatti con le agenzie interinali, l’organizzazione Avvocato di strada ODV e molti altri uffici, enti ed istituzioni.

Dopo alcuni mesi di prova in cui organizzavamo una cena relazionale ogni quindici giorni, vista la grande adesione abbiamo deciso di trovarci con cadenza settimanale, sempre di lunedì.

Per me il gruppo di volontari FUNIMA International è come una grande famiglia, dove ognuno trova il suo spazio operativo e viene stimolato a condividerlo con chi si sente portato per quella specifica attività.

Siamo soddisfatti perché il progetto di assistenza ai senza dimora sta crescendo grazie agli alloggi ricevuti in gestione tramite il Comune di Bologna e anche noi stiamo crescendo come volontari, sentendoci sempre più affiatati.

Considerando il fatto che nella vita ho avuto l’opportunità di vivere molte esperienze, devo riconoscere che questa è veramente unica ed è la prima volta che vedo crescere sia la volontà del gruppo che l’attività che svolgiamo, quindi ringrazio tutti gli altri partecipanti.

 

Matteo

L’assistenza ai senza dimora a Bologna è un progetto che cresce, anche se a volte per rendersene conto bisogna osservarlo un po’ da lontano nel suo insieme, arrivando a comprendere che si tratta di una grande opportunità, seppur con tutte le sfide che derivano dal continuo lavoro di relazione tra noi volontari, tra associazioni diverse ed enti istituzionali.

Sì, penso davvero che sia una grande opportunità poter esprimere quell’aiuto, quella partecipazione sociale che ci spinge ad impegnarci sempre più per il nostro prossimo.

A volte non è facile conciliare i tanti impegni che questo tipo di operatività in rete richiede: ogni partecipante deve conciliare le esigenze della propria vita con un fine comune e, considerando il difficile contesto sociale in cui viviamo, bisogna applicarsi seriamente per riuscirci.

Nonostante le difficoltà noi ci siamo e cerchiamo di trasformare ogni piccolo passo nel mattoncino di una “casa” ideale, che accoglie e vuol donare un cambiamento concreto ed un riscatto reale.

Questa consapevolezza mi fa sentire orgoglioso di essere volontario FUNIMA International.