Ci siamo attivati per la preparazione e la distribuzione di pane tradizionale palestinese (khubz) per 50 famiglie del campo profughi di Az-Zawayda.
L’intervento ha reso possibile l’accesso al pane in un contesto segnato dall’assenza di forni domestici, dall’elevato costo della legna e dalla scarsa disponibilità di pane buono e di qualità.
Tra le persone che hanno ricevuto questo sostegno c’è una nonna. Tiene tra le mani il pane caldo, appena sfornato.
Le sue parole sono un’esortazione per tutti noi, a non restare indifferenti.
Perché il Natale non è solo una festa.
È amore e presenza.
E ci richiama a ciò che ci è stato detto duemila anni fa:
«Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare.
Ogni volta che lo avete fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me».
Grazie a chi sceglie di esserci.
Grazie a tutti voi, amici e sostenitori.
Da Gaza, Buon Natale.✨

