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FUNIMA International

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Il nostro intervento a Gaza.

25 Nov 2025

Aggiornamento sugli aiuti umanitari forniti alle famiglie civili – Agosto-Novembre 2025

Contesto generale della crisi

Dal 7 ottobre 2023, la Striscia di Gaza vive una delle più gravi crisi umanitarie del nostro tempo: bombardamenti, ripetuti sfollamenti, distruzione sistematica delle infrastrutture civili e impedimento agli ingressi degli aiuti. Gravi violazioni del diritto internazionale che configurano con chiarezza un genocidio in corso, denunciato da autorevoli organizzazioni internazionali, osservatori indipendenti e operatori umanitari presenti sul territorio.

E continuano a mancare, nonostante sporadiche fasi di tregua, acqua potabile, cibo, medicinali, elettricità, rifugi adeguati e servizi essenziali. La sopravvivenza quotidiana è diventata un percorso di ricerca costante di un minimo livello di sicurezza, fragile e temporaneo.

Un territorio devastato

Secondo valutazioni satellitari delle Nazioni Unite, circa l’81% delle strutture civili nella Striscia di Gaza risulta danneggiato o completamente distrutto. L’impatto è visibile in ogni quartiere: edifici crollati, scuole riconvertite in rifugi, strade impraticabili, campi profughi sovraffollati.

Gli avvisi di bombardamento vengono diffusi tramite megafoni montati su veicoli, messaggi vocali diffusi dall’alto tramite droni o elicotteri e volantini lanciati per ordinare evacuazioni immediate. Queste comunicazioni lasciano alle famiglie pochissimi minuti per abbandonare la propria casa, spesso senza poter portare nulla con sé.

I rifugi disponibili sono scarsi e fragili: tende improvvisate, edifici parzialmente crollati o scuole sovraffollate. Le condizioni igieniche sono critiche, l’accesso ai servizi praticamente assente.

Economia di sopravvivenza

La distruzione delle infrastrutture e il blocco degli approvvigionamenti hanno portato a un aumento dei prezzi senza precedenti: secondo fonti ONU e WFP, l’incremento dei beni essenziali supera il 200%, mentre per alcuni prodotti può raggiungere il 1.000%.

La reperibilità di alimenti di base – farina, legumi, riso, acqua potabile, verdure fresche – è estremamente limitata. I mercati funzionano in modo irregolare, alimentando fenomeni di speculazione.

Per far fronte alla carenza, la popolazione ricorre al baratto di beni salvati durante le evacuazioni, alla vendita o scambio di utensili e attrezzature recuperate dalle abitazioni danneggiate, al mutuo aiuto tra famiglie con maggiore capacità di acquisto e alla condivisione di piccoli acquisti fatti nei rari momenti in cui alcuni mercati riescono a rifornirsi.

Parallelamente, organizzazioni internazionali e gruppi locali effettuano consegne mirate quando le condizioni di sicurezza lo consentono: piccoli convogli alimentari, autocisterne e distribuzioni puntuali nei campi più affollati.

Comunicazioni, elettricità e accesso alla rete

La situazione energetica è anch’essa gravemente compromessa: la centrale elettrica della Striscia non è operativa da mesi e la fornitura esterna è interrotta. L’unica energia disponibile proviene da generatori privati, batterie portatili, piccoli pannelli solari e sistemi di emergenza improvvisati.

Il segnale telefonico e internet funziona solo in finestre brevi e molto irregolari, mantenuto in vita da ripetitori danneggiati e da poche unità mobili attive. In questi intervalli, le famiglie riescono a comunicare con l’esterno, inviare aggiornamenti, richiedere aiuto e documentare la propria condizione.

Come FUNIMA International è riuscita ad agire

(Agosto–Novembre 2025)

Nonostante la complessa situazione logistica, FUNIMA International è riuscita a stabilire contatti diretti con diverse famiglie attraverso una rete locale composta da un fotoreporter attivo nella documentazione della crisi, un infermiere che supporta la verifica dei bisogni sanitari e capifamiglia o referenti di piccole comunità che trasmettono informazioni aggiornate.

Questa rete ci permette di ricevere richieste dirette dalle famiglie, verificare le condizioni reali dei nuclei coinvolti, reperire beni essenziali acquistabili in loco, documentare ogni intervento con foto e video e garantire trasparenza e tracciabilità di ciò che realizziamo.

Gli interventi realizzati finora

Tra agosto e novembre 2025, FUNIMA International ha sostenuto numerosi nuclei familiari attraverso interventi mirati:

  • Distribuzione di acqua potabile: noleggio di un’autocisterna da 5.000 litri, per oltre 50 famiglie.
  • Supporto alle evacuazioni: coperte le spese di trasporto per 15 persone, da aree pesantemente bombardate verso zone relativamente più sicure.
  • Forniture alimentari per famiglie prive di accesso ai mercati.
  • Medicinali e beni primari: antidolorifici, antibiotici reperibili in loco, medicazioni, pannolini e materiale per l’igiene personale.
  • Consegna coperte, teli e materiali isolanti temporanei.

Tutte le operazioni sono state documentate mediante foto e video inviati dai referenti locali e dalle famiglie beneficiarie.

Prospettive future

FUNIMA International sta ora consolidando la propria rete di supporto locale per ampliare il numero dei beneficiari, aggiornare costantemente la valutazione dei bisogni prioritari, programmare nuovi interventi compatibili con le condizioni di sicurezza e continuare a garantire aiuti diretti e immediati, nei limiti della logistica interna alla Striscia.

Il nostro obiettivo rimane quello di sostenere le famiglie più vulnerabili, nel pieno rispetto della loro dignità e delle possibilità operative sul territorio.

 

Come contribuire

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FUNIMA International condivide immagini inviate dai referenti locali per garantire trasparenza sugli interventi.
Alcuni contenuti possono risultare forti per un pubblico sensibile.
Le immagini dei minori sono pubblicate con l’autorizzazione dei capifamiglia e nel pieno rispetto della dignità delle persone ritratte, all’unico scopo di testimoniare e documentare la gravità della crisi umanitaria.